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Una visione comune immutata

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Guest Post. Dr. Callum Walker, Lecturer in Translation Technology, e Dr. Sara Ramos Pinto, Associate Professor in Translation Studies, Centre for Translation Studies, Università di Leeds.

Traduzione in italiano a cura di Martina Montone e Valeria Morati, studentesse della Laurea Magistrale in Traduzione Audiovisiva (MA in Audiovisual Translation Studies) dell’Università di Leeds.

Le università del Regno Unito non possono più far parte del Master Europeo in Traduzione (EMT). Questa è una grande delusione per un gruppo di istituzioni e di persone che ha lavorato (e gioito) insieme per così tanti anni. Tuttavia questa è una conseguenza della Brexit che dobbiamo accettare.

Nel corso di questi anni in cui ne ha fatto parte, l’Università di Leeds, e sicuramente anche tutti gli altri ex membri britannici dell’EMT, ha svolto con orgoglio un ruolo cruciale nella costruzione del percorso intrapreso fin qui dall’EMT e del quadro delle competenze dell’EMT. Come tutti i membri dell’EMT, possiamo dirci estremamente fieri dei risultati ottenuti. Le università e i programmi di tutta Europa contribuiscono allo sviluppo di standard, obiettivi e risorse di vasta portata, al fine di promuovere uno standard d’eccellenza comune nella formazione magistrale dei traduttori.

Sebbene la nostra adesione all’EMT sia purtroppo giunta al termine, i nostri obiettivi comuni rimangono immutati: migliorare la qualità della formazione dei traduttori e del mercato della traduzione e supportare i giovani professionisti affinché abbiano delle carriere di successo. Continueremo a collaborare con impegno con l’EMT, la Direzione Generale Traduzione (DGT) e l’UE, nonché con le università, le istituzioni e le organizzazioni di tutta l’UE. Continueremo a seguire il quadro delle competenze dell’EMT nella nostra Laurea Magistrale, stimolando i nostri studenti a puntare in alto, a essere ambiziosi e ad avere una mentalità aperta riguardo le proprie prospettive future. Li incoraggeremo a sostenere il più ampio progetto dell’UE e a lavorare per il bene dell’Europa, sia come professionisti sia come volontari.

Abbiamo già ricevuto molte parole di conforto dai colleghi dell’EMT e siamo molto grati a tutti coloro che ci hanno espresso la loro volontà di portare avanti, per quanto possibile, questa collaborazione. Contiamo di continuare a sviluppare progetti con le università e le aziende partner dell’EMT e del continente europeo in generale. Non vediamo l’ora di accogliere colleghi e studenti in visita e di mantenere stretti i legami con i nostri colleghi d’oltremanica nell’ambito della ricerca, dell’insegnamento e del lavoro. Siamo entusiasti all’idea di invitare rappresentanti delle istituzioni europee a tenere lezioni, seminari, workshop e altri eventi per i nostri studenti e colleghi. Siamo grati alla DGT per aver concesso agli ex membri britannici dell’EMT di continuare a partecipare ai gruppi di lavoro come consulenti esterni e ci impegniamo a condividere, nel senso più ampio del termine, le nostre risorse e le nostre idee con le istituzioni europee all’interno di questo prestigioso forum.

L’UE è sempre stata in prima linea nello sviluppo di nuovi software e risorse linguistiche, delle quali i nostri studenti hanno ampiamente beneficiato nel corso degli anni. Pertanto continueremo nel nostro impegno a lavorare con i partner europei e l’EMT per sviluppare ulteriormente tali risorse, nella speranza di poter contribuire efficacemente a tali iniziative nonostante il nostro nuovo status.

In breve, sebbene questo sia un triste momento per gli ex membri dell’EMT che si trovano nel Regno Unito, desideriamo esprimere la nostra determinazione a continuare la collaborazione secondo una visione e dei valori condivisi che rimarranno invariati. Per questo, ci impegneremo a gestire la situazione nella maniera più proficua possibile per tutti, sfruttando al massimo il nostro nuovo status e assicurandoci che i nostri partner europei sappiano che le nostre porte sono state, sono e continueranno a essere aperte.

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