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Archivio per giugno 2017

Sostiene Fischer

mercoledì, giugno 28, 2017

Sostiene Fischer

Il 12 maggio 2000, Joschka Fischer, allora Vice Cancelliere e Ministro degli esteri del governo della Repubblica Federale tedesca, pronunciò un famoso discorso di fronte agli studenti dell’Università Humboldt di Berlino. Il leader dei Verdi fece sentire la sua voce nel dibattito politico che si era aperto sulla futura architettura del Continente europeo che precedette la sfortunata stagione costituente (2003/2004) che ha consegnato alla storia europea il primo tentativo di dotarla di un trattato costituzionale. Fischer, a differenza di altri colleghi, si dichiarò apertamente e coraggiosamente in favore di una federazione. Il titolo della sua prolusione – “Dalla confederazione alla federazione” –  non lasciava adito a dubbi sulla visione politica del capo della diplomazia tedesca. Diciassette anni più tardi, in un ben diverso contesto politico, Fischer torna a parlare di futuro di Europa. Lo fa in un articolo (pubblicato martedì 24 giugno dal “Sole 24ore”) molto meno solenne e in una veste ben diversa da quella in cui pronunciò il suo discorso berlinese. I concetti espressi dal ex leader dei Verdi sono altrettanto espliciti e assertivi. Fischer prende spunto dalle parole pronunciate dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel nel suo recente comizio elettorale a Monaco di Baviera, durante il quale ha invitato “gli europei a prendere in mano il nostro destino”.  Egli fornisce la sua lettura del discorso che tanto scalpore ha suscitato nei commenti che ne sono seguiti. Fischer sgombera il campo da alcuni equivoci e soprattutto dal presunto affievolimento dello spirito transatlantico della Cancelliera tedesca. Per Fischer, ma soprattutto per colei che si appresta con molta probabilità a guidare ancora una volta il governo della Repubblica federale tedesca, non ci sono alternative possibili al rafforzamento dell’Europa. Un’ Europa forte è la migliore risposta alle sfide della globalizzazione e all’ imperativo di mantenere solido il ponte transatlantico (RS).

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Stefano Rodotà architetto della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea

lunedì, giugno 26, 2017

Salutiamo anche noi il Prof. Stefano Rodotà, uomo politico e autorevole membro della comunità accademica,  da sempre impegnato nella salvaguardia dei diritti.

Tra i tanti commenti che sono seguiti alla sua scomparsa,  non abbiamo letto o sentito alcun riferimento al  suo apporto all’elaborazione della Carta dei Fondamentali dell’Unione europea, conosciuta come Carta di Nizza ( http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex%3A12012P%2FTXT ).

Questo documento, che rappresenta una pietra miliare nella storia dell’Unione europea come Comunità di diritto, è stata elaborato nel 2000  da una Convenzione ad hoc di 62 membri presieduta dall’ex presidente della Repubblica federale tedesca, Roman Herzog. Insieme ad Elena Paciotti e Piero Melograni, Rodotà faceva parte della delegazione italiana, . L’uomo dei diritti non poteva che essere uno  degli architetti della Carta europea dei diritti fondamentali.  Dal 2007, la Carta  ha un valore giuridicamente vincolante e può essere invocata in giustizia. Rendiamo merito al Prof. Rodotà di aver contribuito ad un sostanziale rafforzamento dei diritti fondamentali dei cittadini europei. Ci piace ricordarlo con le sue parole.

RS

 

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L’aria che tira !

lunedì, giugno 26, 2017

L’aria che tira.

C’è un’aria diversa che attraversa l’Europa ! Malgrado l’ondata di caldo che ha colpito il Vecchio Continente  in questi ultimi giorni, l’aria è più fresca e respirabile rispetto ad alcuni mesi fa.  L’effetto Macron c’é e si vede, ma é l’insieme dell’Europa che sembra essersi rimessa “en marche“.

Se ne accordo anche il Prof. Francesco Giavazzi, che in passato non era stato per niente tenero con l’Europa. Qualcuno probabilmente si ricorderà il volume “Goodby Europe” scritto a quattro mani con il suo collega Alberto Alesina. Il titolo non lasciava adito a dubbi, una vera bocciatura per l’Unione europea. Fortunatamente,  le cose e le opinioni possono cambiare, come dimostra il contenuto dell’editoriale  che lo stesso Giavazzi ha scritto ieri per il Corriere della Sera  (http://www.corriere.it/economia/17_giugno_25/amor-piu-serio-l-europa-33f73986-5914-11e7-9107-84a0da949716.shtm).

Il titolo è di per sé  molto esemplificativo della mutata attitudine dell’economista bergamasco nei confronti del progetto europeo:  ” Un amore più serio per l’Europa”. Giavazzi mette in fila gli elementi positivi di queste ultime settimane, compresi  i risultati incoraggianti delle indagini demoscopiche.

Il famoso docente della Bocconi non rinuncia  tuttavia ad avvertire sui i pericoli che ancora esistono e che l’entusiasmo di queste settimane possono contribuire a far passare sotto traccia. Ci sono ancora molti cantieri aperti su cui l’Europa deve ritrovare la sua progettualità politica. A cominciare dall’economia,  dove le idee messe sul tavolo dalla Commissione europea con il suo documento di riflessione sono interessanti ed hanno avviato un dibattito tra gli addeetti ai lavori e i policy makers.

Siamo d’accordo con Giavazzi, ci vuole un’amore più serio per l’Europa per accompagnarla nella sua fase adulta. Dopo sessanta anni, la cara vecchia Europa ha regalato ai suoi cittadini pace, democrazia e benessere. Un amore più serio per il progetto europeo, da parte di tutti, dalle istituzioni ai cittadini, lo aiuterà ad essere all’altezza dei compiti che l’attendono nei prossimi sessanta anni !

 

Roberto Santaniello

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A Venezia le reti italiane #insiemesiamoeuropa

venerdì, giugno 23, 2017

 

 

Venezia, 22 giugno 2017
Auditorium di Ca’ Foscari,
clima torrido, caldo umido lagunare, ma noi siamo qui insieme.
Perché #noisiamoeuropea!
Impegnati a comunicare l’Europa per restituire entusiasmo e passione al progetto europeo. Nato Roma sessanta anni fa, il 25 marzo 1957, disegnato a Messina il 6 giugno 1955, questo progetto ha percorso i canali di Venezia il 30 maggio 1956. Dopo anni difficili, dove lì processo di integrazione europea è parso arenarsi, il cantiere europeo si è riaperto.
A noi il compito di accompagnare questo processo e di contribuire a collegare i cittadini alle istituzioni europee. Con professionalità, competenza e passione.
Perché #insiemesiamoeuropa

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SI COMINCIA! Il blog di Studio Europa

giovedì, giugno 22, 2017

 

Si comincia !

Si cari ascoltatori di Studio Europa.

Comincia una nuova avventura della nostra Rappresentanza !

#InsiemesiamoEuropa, il nuovo Blog, prende forma e vita, per offrire a tutti voi una voce in più.

Per fare sentire l’ Europa come la vostra casa, come il progetto a voi più vicino che accompagna la vostra vita di cittadini.

Presentiamo questo strumento con l’emozione degli esordi, perché ogni creatura editoriale che nasce è accompagnata da una comprensibile inquietudine.

Di voler far bene, di rispondere alle attese e soprattutto di suscitare emozioni e curiosità. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per rendere vivo e concreto  il vostro interesse, con un linguaggio facile e colloquiale.

Dal nostro Blog, che non avrà la mia sola voce, ma che si nutrirà di una coralità di altre voci, interagiremo per creare un dialogo sempre più intenso e profondo, per scambiarci opinioni, per conoscerci reciprocamente.

Insomma, faremo di tutto per stare insieme in Europa.

Si, si comincia insieme, con speranza e passione. E credetemi abbiamo veramente bisogno di voi !

#insiemesiamoeuropa #studioeuropa

Roberto Santaniello

Roma, 22 giugno 2017

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