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Semplificazione per l’accesso ai fondi UE e stato dell’occupazione giovanile

25 luglio 2017

#FOCUSEUROPA

 Temi della trasmissione:

Ospiti

Carlo Curti Gialdino, professore di Diritto dell’Unione europea all’Università La Sapienza

Anguel Beremliysky, funzionario della DG REGIO della Commissione europea

Mauro Cappello, esperto di fondi e strumenti dell’Ue

Roberto Santaniello, consigliere stampa e media della Commissione europea in Italia

Federico Castiglioni, storico PHD cand. Università Roma III

Conduttore: Luca Singer

Programme manager: Tomasz Koguc

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Anche Studio Europa si unisce al ricordo di Simone Veil

14 luglio 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

#Ricordiamoci – Simone Veil 

Sia pure con certo ritardo, anche #insiemesiamoeuropa ricorda la figura di Simone Veil,  donna coraggiosa e di grande temperamento. Sarà ricordata per molte cose, prima tra tutte per essere stata il primo Presidente del Parlamento europeo dopo la sua elezione a suffragio universale e diretto.  Come ascoltere, Simone Veil ebbe un’intuizione politica che non riusci a portare a termine a cavallo degli anni Ottanta, ma  che è riaffiorata prepotentemente con il movimento En marche di Emanuel Marcon (RS).

 

 

 

#Raccontiamoci – Conosciamo un pò meglio Luca Singer di www.elive.news

12 luglio 2017

#Raccontiamoci – Luca Singer di www.elive.news

Un autentico artigiano dell’Europa. Voce professionale, respirazione diaframmatica perfetta, stile inconfondibile. Questo è Luca Singer “the voice” , la voce di Studio Europa. E’ lui infatti che via radio e sullo schermo detta i ritmi dei programmi che Studio Europa produce per voi. Per alcuni minuti, Luca ha ceduto la sedia da dove parla abitualmente ed ha accettato di farsi conoscere un po meglio. Ne viene fuori un bel quadrettino.  Non,  non aspettatevi un approccio alla “sottovoce” di marzulliana memoria, ma un simpatico racconto della vita professionale e non  di questo bravo giornalista, figlio d’arte, ed europeista sincero. Ogni settimana sul pezzo ad aiutarci a comunicare il progetto europeo e a dare concretezza al sogno europeo, anche nei momenti difficili (RS).

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Consiglio informale a Tallin e proposte della Commissione sull’immigrazione

8 luglio 2017

 

 

 

#FOCUSEUROPA

 

Temi della puntata

·Consiglio informale “Giustizia e affari interni”: a Tallinn i Ministri discuteranno di migrazione, interoperabilità, giustizia elettronica e contratti digitali

·Rotta del Mediterraneo centrale: la Commissione propone un piano d’azione per sostenere l’Italia, ridurre la pressione e aumentare la solidarietà

·Un bilancio dell’UE adatto al futuro: la Commissione avvia il dibattito sul futuro delle finanze dell’UE

·70 milioni di euro di aiuti supplementari ai frutticoltori europei

Interventi:

Günter Oettinger, commissario europeo per il bilancio e le risorse umane

Giampiero Gramaglia, responsabile della comunicazione IAI

Alceo Smerilli, addetto stampa della Commissione europea

Conduttore: Luca Singer

Programme manager: Tomasz Koguc

Assistente: Federica Surace e Alberto Gruden

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#raccontiamoci – Giampiero Gramaglia

6 luglio 2017

#raccontiamoci 

#insiemesiamoEuropa è un Blog a tutto campo dove troverete di tutto, ma innanzitutto Europa.

Oggi comincia una nuova avventura nell’avventura. E’ #raccontiamoci, uno spazio attraverso cui  daremo voce a coloro che sull’Europa hanno scritto, scrivono e continueranno a scrivere. E a coloro che sono coinvolti a diverso titolo nel progetto europeo.   Cominciamo da Giampiero Gramaglia, da una vita impegnato nel mondo dell’informazione, in particlare in seno all’ANSA, di cui è stato Direttore centrale e responsabile delle  sedi di Bruxelles e Washigton. Se c’é una qualità che invidio a Giampiero, oltre alla sua grande competenza e chiarezza, è la sua capacità di non stancarsi mai.  Giampiero è davvero instancabile.

Potete seguire Giampiero Gramaglia

News

http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/ggramaglia/

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La multa a Google. #storie di Europa quotidiana

3 luglio 2017

#storie di europa quotidiana. Liberi di scegliere

 

La multa decisa dalla Commissione europea nei confronti di Google a causa del suo abuso di posizione dominante è una bella storia di Europa quotidiana.

Con questa decisione la Commissione europea ha reso i cittadini più liberi. Liberi di scegliere ! (RS)

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Sostiene Fischer

28 giugno 2017

Sostiene Fischer

Il 12 maggio 2000, Joschka Fischer, allora Vice Cancelliere e Ministro degli esteri del governo della Repubblica Federale tedesca, pronunciò un famoso discorso di fronte agli studenti dell’Università Humboldt di Berlino. Il leader dei Verdi fece sentire la sua voce nel dibattito politico che si era aperto sulla futura architettura del Continente europeo che precedette la sfortunata stagione costituente (2003/2004) che ha consegnato alla storia europea il primo tentativo di dotarla di un trattato costituzionale. Fischer, a differenza di altri colleghi, si dichiarò apertamente e coraggiosamente in favore di una federazione. Il titolo della sua prolusione – “Dalla confederazione alla federazione” –  non lasciava adito a dubbi sulla visione politica del capo della diplomazia tedesca. Diciassette anni più tardi, in un ben diverso contesto politico, Fischer torna a parlare di futuro di Europa. Lo fa in un articolo (pubblicato martedì 24 giugno dal “Sole 24ore”) molto meno solenne e in una veste ben diversa da quella in cui pronunciò il suo discorso berlinese. I concetti espressi dal ex leader dei Verdi sono altrettanto espliciti e assertivi. Fischer prende spunto dalle parole pronunciate dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel nel suo recente comizio elettorale a Monaco di Baviera, durante il quale ha invitato “gli europei a prendere in mano il nostro destino”.  Egli fornisce la sua lettura del discorso che tanto scalpore ha suscitato nei commenti che ne sono seguiti. Fischer sgombera il campo da alcuni equivoci e soprattutto dal presunto affievolimento dello spirito transatlantico della Cancelliera tedesca. Per Fischer, ma soprattutto per colei che si appresta con molta probabilità a guidare ancora una volta il governo della Repubblica federale tedesca, non ci sono alternative possibili al rafforzamento dell’Europa. Un’ Europa forte è la migliore risposta alle sfide della globalizzazione e all’ imperativo di mantenere solido il ponte transatlantico (RS).

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Stefano Rodotà architetto della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea

26 giugno 2017

Salutiamo anche noi il Prof. Stefano Rodotà, uomo politico e autorevole membro della comunità accademica,  da sempre impegnato nella salvaguardia dei diritti.

Tra i tanti commenti che sono seguiti alla sua scomparsa,  non abbiamo letto o sentito alcun riferimento al  suo apporto all’elaborazione della Carta dei Fondamentali dell’Unione europea, conosciuta come Carta di Nizza ( http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex%3A12012P%2FTXT ).

Questo documento, che rappresenta una pietra miliare nella storia dell’Unione europea come Comunità di diritto, è stata elaborato nel 2000  da una Convenzione ad hoc di 62 membri presieduta dall’ex presidente della Repubblica federale tedesca, Roman Herzog. Insieme ad Elena Paciotti e Piero Melograni, Rodotà faceva parte della delegazione italiana, . L’uomo dei diritti non poteva che essere uno  degli architetti della Carta europea dei diritti fondamentali.  Dal 2007, la Carta  ha un valore giuridicamente vincolante e può essere invocata in giustizia. Rendiamo merito al Prof. Rodotà di aver contribuito ad un sostanziale rafforzamento dei diritti fondamentali dei cittadini europei. Ci piace ricordarlo con le sue parole.

RS

 

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L’aria che tira !

26 giugno 2017

L’aria che tira.

C’è un’aria diversa che attraversa l’Europa ! Malgrado l’ondata di caldo che ha colpito il Vecchio Continente  in questi ultimi giorni, l’aria è più fresca e respirabile rispetto ad alcuni mesi fa.  L’effetto Macron c’é e si vede, ma é l’insieme dell’Europa che sembra essersi rimessa “en marche“.

Se ne accordo anche il Prof. Francesco Giavazzi, che in passato non era stato per niente tenero con l’Europa. Qualcuno probabilmente si ricorderà il volume “Goodby Europe” scritto a quattro mani con il suo collega Alberto Alesina. Il titolo non lasciava adito a dubbi, una vera bocciatura per l’Unione europea. Fortunatamente,  le cose e le opinioni possono cambiare, come dimostra il contenuto dell’editoriale  che lo stesso Giavazzi ha scritto ieri per il Corriere della Sera  (http://www.corriere.it/economia/17_giugno_25/amor-piu-serio-l-europa-33f73986-5914-11e7-9107-84a0da949716.shtm).

Il titolo è di per sé  molto esemplificativo della mutata attitudine dell’economista bergamasco nei confronti del progetto europeo:  ” Un amore più serio per l’Europa”. Giavazzi mette in fila gli elementi positivi di queste ultime settimane, compresi  i risultati incoraggianti delle indagini demoscopiche.

Il famoso docente della Bocconi non rinuncia  tuttavia ad avvertire sui i pericoli che ancora esistono e che l’entusiasmo di queste settimane possono contribuire a far passare sotto traccia. Ci sono ancora molti cantieri aperti su cui l’Europa deve ritrovare la sua progettualità politica. A cominciare dall’economia,  dove le idee messe sul tavolo dalla Commissione europea con il suo documento di riflessione sono interessanti ed hanno avviato un dibattito tra gli addeetti ai lavori e i policy makers.

Siamo d’accordo con Giavazzi, ci vuole un’amore più serio per l’Europa per accompagnarla nella sua fase adulta. Dopo sessanta anni, la cara vecchia Europa ha regalato ai suoi cittadini pace, democrazia e benessere. Un amore più serio per il progetto europeo, da parte di tutti, dalle istituzioni ai cittadini, lo aiuterà ad essere all’altezza dei compiti che l’attendono nei prossimi sessanta anni !

 

Roberto Santaniello

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A Venezia le reti italiane #insiemesiamoeuropa

23 giugno 2017

 

 

Venezia, 22 giugno 2017
Auditorium di Ca’ Foscari,
clima torrido, caldo umido lagunare, ma noi siamo qui insieme.
Perché #noisiamoeuropea!
Impegnati a comunicare l’Europa per restituire entusiasmo e passione al progetto europeo. Nato Roma sessanta anni fa, il 25 marzo 1957, disegnato a Messina il 6 giugno 1955, questo progetto ha percorso i canali di Venezia il 30 maggio 1956. Dopo anni difficili, dove lì processo di integrazione europea è parso arenarsi, il cantiere europeo si è riaperto.
A noi il compito di accompagnare questo processo e di contribuire a collegare i cittadini alle istituzioni europee. Con professionalità, competenza e passione.
Perché #insiemesiamoeuropa

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