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Stefano Rodotà architetto della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea

Salutiamo anche noi il Prof. Stefano Rodotà, uomo politico e autorevole membro della comunità accademica,  da sempre impegnato nella salvaguardia dei diritti.

Tra i tanti commenti che sono seguiti alla sua scomparsa,  non abbiamo letto o sentito alcun riferimento al  suo apporto all’elaborazione della Carta dei Fondamentali dell’Unione europea, conosciuta come Carta di Nizza ( http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex%3A12012P%2FTXT ).

Questo documento, che rappresenta una pietra miliare nella storia dell’Unione europea come Comunità di diritto, è stata elaborato nel 2000  da una Convenzione ad hoc di 62 membri presieduta dall’ex presidente della Repubblica federale tedesca, Roman Herzog. Insieme ad Elena Paciotti e Piero Melograni, Rodotà faceva parte della delegazione italiana, . L’uomo dei diritti non poteva che essere uno  degli architetti della Carta europea dei diritti fondamentali.  Dal 2007, la Carta  ha un valore giuridicamente vincolante e può essere invocata in giustizia. Rendiamo merito al Prof. Rodotà di aver contribuito ad un sostanziale rafforzamento dei diritti fondamentali dei cittadini europei. Ci piace ricordarlo con le sue parole.

RS

 

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